Camera di Commercio: Nessuna CCIAA selezionata
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In questa sezione potrai trovare FAQ, notizie ed informazioni riguardanti il Servizio per la consultazione degli atti oggetto di notifica ai sensi dell'Art.14 del DL 159/2015.

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Riferimenti Normativi

Il testo del Decreto Legislativo n. 159 del 24/09/2015, in vigore dal 22 ottobre 2015, contiene delle misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione. L'Articolo 14 introduce nuove modalità per la notifica degli atti di riscossione indicando nuove regole di deposito, pubblicazione e consultazione, in particolare:

  1. La notifica degli atti di riscossione destinati a imprese individuali o costituite in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi potrà avvenire esclusivamente tramite PEC
  2. Nel caso in cui l'indirizzo PEC del destinatario non sia valido o attivo, l'Agente di Riscossione depositerà gli atti relativi alla notifica presso la Camera di Commercio competente per territorio che deve assicurare la pubblicazione del relativo avviso sul proprio sito informatico e la disponibilità di un servizio web che permetta la consultazione dei documenti telematici. L'Agente di Riscossione comunicherà l'avvenuto deposito al soggetto destinatario tramite raccomandata, con ricevuta di ritorno, che lo informa, dell'avvenuto deposito e pubblicazione, ai sensi dell'art. 26, comma 2, D.P.R. N.602/1973.

Che cos'è il servizio degli Atti depositati dagli Agenti di Riscossione?

È un portale on-line dove imprese e professionisti possono consultare gli atti oggetto di notifica e i relativi avvisi di deposito, pubblicati dall'Agente della Riscossione a seguito della mancata notifica a mezzo PEC.

Come funziona

Il Servizio è raggiungibile da tutti i siti istituzionali delle Camere di Commercio e si presenta suddiviso in due sezioni con diversi contenuti e diverse modalità di accesso: un'Area Pubblica, dove sarà possibile prendere visione delle notizie di avvenuto deposito degli atti oggetto di notifica ed un'Area Riservata, dove sarà possibile recuperare gli atti relativi alla notifica (tale area è accessibile tamite autenticazione con CNS e codice SPID).

Come fa l'Agente della Riscossione a recuperare gli indirizzi PEC delle Imprese e dei Professionisti?

La norma stabilisce che l'Agente della riscossione può recuperare gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata consultando l'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC) istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

INI-PEC (www.inipec.gov.it) è un servizio pubblico istituito dall'art. 6-bis, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale, raccoglie tutti gli indirizzi di PEC delle Imprese e dei Professionisti presenti sul territorio italiano e viene puntualmente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e dai Collegi di appartenenza, nelle modalità stabilite dalla legge.

Cosa succede se l'invio tramite PEC dell'atto oggetto di notifica non va a buon fine?

Qualora l'invio dell'atto oggetto di notifica all'indirizzo PEC del destinatario non va a buon fine, oppure se la casella risulta satura anche dopo un secondo tentativo di notifica (da effettuarsi decorsi almeno 15 giorni dal primo invio), l'Agente di Riscossione provvede a depositare telematicamente l'atto presso la Camera di Commercio competente per territorio e ne dà comunicazione al destinatario per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento: a seguito di queste due azioni la notifica dell'atto si intende perfezionata.

Dove è depositato l'atto di pagamento?

Se non è possibile recapitare l'atto al contribuente via PEC, l'Agente della riscossione lo depositerà telematicamente presso la Camere di Commercio competente per territorio:

  • nel caso di imprese individuali o costituite in forma societaria, gli atti saranno depositati telematicamente presso la Camera di Commercio del luogo in cui ha sede l'impresa
  • nel caso di professionisti iscritti ad albi o elenchi, gli atti saranno depositati presso la Camera di Commercio relativa al domicilio fiscale.
(Ai sensi dell'art. 58 del D.P.R. n. 600/1973, le persone fisiche e le persone giuridiche si intendono domiciliate in un comune dello Stato).

Le Camere competenti, provvederanno poi a pubblicare nell'apposita sezione on-line le informazioni di avvenuto deposito degli atti e a rendere disponibili, in forma privata, i medesimi atti e i relativi avvisi di deposito.

Come posso prendere visione dei documenti depositati dall'Agente di Riscossione?

Gli atti oggetto di notifica e i relativi avvisi di deposito saranno consultabili tramite un servizio disponibile on-line denominato "Elenco Atti depositati dagli Agenti della riscossione", fruibile dalle home page dei siti istituzionali delle Camere di Commercio.

Per ogni atto, le informazioni sul deposito saranno affisse in un elenco consultabile nell'area pubblica del servizio per la durata di un giorno, ma saranno comunque ricercabili per 30 giorni dalla data di pubblicazione.

L'atto oggetto di notifica e il relativo avviso di deposito saranno consultabili solo ed esclusivamente accedendo all'area riservata del servizio tramite autenticazione CNS o SPID. All'interno della propria area riservata i documenti saranno disponibili per la consultazione per un periodo di 6 mesi.

Ho ricevuto un avviso di deposito tramite raccomandata A/R, ma nell'elenco pubblico non trovo nessun deposito intestato a me o alla mia impresa

Le notizie di avvenuto deposito sono visibili nell'elenco per un giorno dalla loro data di pubblicazione, ma sono comunque ricercabili per 30 giorni. Tuttavia, accedendo alla propria area riservata è possibile consultare gli atti per un periodo di 6 mesi. È quindi probabile che l'avviso pur non essendo presente nell'area pubblica del servizio, sia disponibile nella propria area riservata. Nel caso il documento non fosse disponibile neanche nell'area privata, occorre contattare l'Agente di riscossione per avere notizie sull'ubicazione dell'atto.

Come si accede all'Area Riservata?

Per accedere alla propria Area Riservata il contribuente dovrà autenticarsi utilizzando il certificato CNS o con codice SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale, tale identificazione garantisce l'accesso agli atti/documenti esclusivamente agli intestatari dei singoli procedimenti.

Che cos'è e a cosa serve la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)?

La Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è uno strumento informatico attraverso il quale i cittadini vengono riconosciuti in rete in modo certo, e permette di usufruire dei servizi on-line resi disponibili dalle Pubbliche Amministrazioni. La CNS può essere costituita da una Smart Card (tessera con chip tipo bancomat), oppure contenuta all'interno di una chiavetta USB. Le Smart Card e i dispositivi USB utilizzano microprocessori basati su standard previsti dalla legge, nei quali sono implementate avanzate tecnologie crittografiche che assicurano l'autenticità delle informazioni trasmesse.

Come si ottiene la CNS?

La CNS, intesa come certificato di autenticazione, può essere rilasciata dalle Pubbliche Amministrazioni comprese le Camere di Commercio le quali rilasciano la CNS insieme al servizio di firma digitale.

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Ho una CNS di tipo smart card, come la utilizzo?

Per accedere con dispositivo CNS di tipo Smart Card (tessera con chip tipo bancomat) è necessario dotarsi di un lettore di smart card compatibile, installare i driver del lettore e configurare il browser internet seguendo le istruzioni riportate sul sito dell'Ente Certificatore che ha emesso la CNS. Dopo aver concluso le operazioni di configurazione, inserire il dispositivo nel lettore ed avviare la navigazione sul sito desiderato. Se la configurazione è andata a buon fine, il sistema chiederà di inserire il codice personale segreto - PIN o password principale della CNS - per l'autenticazione.

Ho una CNS di tipo Token USB, come la utilizzo?

Per accedere con dispositivo di tipo Token USB (simile ad una chiavetta usb) è sufficiente collegarlo al proprio PC ed avviare il browser internet contenuto all'interno del dispositivo. Questo browser è già configurato per eseguire operazioni di autenticazione, si potrà quindi accedere all'Area Riservata del Servizio di Consultazione atti inserendo il codice personale segreto (PIN) quando richiesto.

Perché non riesco ad aprire il documento?

Il documento, l'atto oggetto di notifica, è un file digitale protetto (criptato). Per visualizzarlo in chiaro è necessario recuperare l'apposito PIN utilizzando la funzione disponibile presente nel dettaglio della documentazione relativa all'avviso di deposito in Area Riservata.

Ho configurato la mia Smart Card ma non riesco ad accedere al Portale, cosa devo fare?

In questo caso è necessario controllare che il certificato digitale sia stato importato correttamente nel browser utilizzato per la navigazione in internet. Di seguito alcune indicazioni sui browser più comuni:

  • Internet Explorer - selezionare strumenti → opzioni internet → contenuto → certificati → Personale, nell'elenco deve essere presente almeno un certificato contraddistinto dal codice fiscale del titolare, e lo stesso non deve essere scaduto.
  • Firefox - selezionare strumenti → opzioni → avanzate → certificati → mostra certificati, in certificati personali deve essere presente almeno un certificato contraddistinto dal codice fiscale del titolare, e lo stesso non deve essere scaduto.
  • Chrome - accedere alle impostazioni → mostra impostazioni avanzate, cercare la voce HTTPS/SSL, selezionare "Gestisci certificati", in "Personale" deve essere presente almeno un certificato contraddistinto dal codice fiscale del titolare, e lo stesso non deve essere scaduto.
Se nel browser non è presente nessun certificato è necessario assicurarsi che a bordo del dispositivo vi sia il certificato CNS e ripetere le procedure di configurazione del browser internet. Se il certificato a bordo del dispositivo, è scaduto o non presente, è necessario contattare l'ente certificatore.

Ho configurato la mia Business Key (Token) ma non riesco ad accedere al Portale, cosa devo fare?

Consigliamo di controllare che il certificato digitale sia stato importato correttamente nel browser internet, così procedendo: avviare il Browser a bordo del dispositivo e selezionare strumenti → opzioni → avanzate → certificati → mostra certificati, il sistema chiede di inserire la password principale per CNS. Selezionare la sezione "certificati personali" dove deve essere presente il certificato CNS.

Se nel browser non è presente nessun certificato è necessario assicurarsi che a bordo del dispositivo vi sia il certificato CNS e ripetere le procedure di configurazione del browser internet. Se il certificato a bordo del dispositivo, è scaduto o non presente, è necessario contattare l'ente certificatore.

Non ho una CNS, posso conferire delega per l'acquisizione dell'atto?

No, il dispositivo (CNS o SPID) utilizzato per l'accesso all'Area Riservata deve essere necessariamente intestato al contribuente al quale è stata recapitata la notifica.

Dopo aver inserito il PIN il portale restituisce l'errore 'Certificato non valido', ma il certificato contenuto sulla CNS non è scaduto.

Il dispositivo contiene un certificato di autenticazione che non rispetta i requisiti di CNS richiesti dall'Agid. Di seguito il link con le disposizioni in merito alla struttura del certificato CNS: http://www.agid.gov.it/sites/default/files/documentazione_trasparenza/strutturacertificatoautenticazionecns_v1.1_.pdf

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EQUITALIA SpA

  060101  numero unico, sia da telefono fisso che da cellulare (secondo piano tariffario)

Il servizio è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24 e con operatore dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 18.00.

RISCOSSIONE SICILIA SpA
  
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